Nella società i duelli si ripetono sotto tutte le forme, tra preti, tra magistrati, tra letterati, tra filosofi; ogni condizione ha la sua lancia e i suoi cavalieri, e le nostre adunanze più rispettabili, più divertenti, non sono nient’altro che piccoli tornei in cui talvolta si porta qualche livrea dell’amore in fondo al cuore, se non sulla spalla. Più spettatori ci sono, più è vivace il combattimento; la presenza di donne spinge all’estremo il calore e la pervicacia, e la vergogna di aver potuto soccombere davanti a loro è cosa che non si dimentica.

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