L’occhio è la finestra dell’anima, il fulcro della bellezza del volto, il luogo in cui si concentra l’identità di un individuo; ma al tempo stesso è lo strumento che ci consente di vedere e che ha costantemente bisogno di essere deterso, inumidito, trattato con uno speciale liquido in cui è disciolta una determinata quantità di sale. Insomma lo sguardo, la cosa più meravigliosa che un uomo possegga, subisce un’interruzione periodica, dovuta a un movimento meccanico di lavaggio. Come un parabrezza pulito da un tergicristallo. Al giorno d’oggi la velocità del tergicristallo si può anche regolare, in modo che fra un movimento e l’altro vi sia una pausa di dieci secondi – che è, pressappoco, l’intervallo tra due battiti di palpebra.

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